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INTEC-10-b2c46dbd Instituto Tecnológico de Santo Domingo - Economistas de INTEC advierten sobre riesgos y oportunidades con la crisis en el Estrecho de Ormuz para la estabilidad económica de RD

Fecha de publicación:

09 Aprile 2026

Gli economisti dell'INTEC mettono in guardia sui rischi e le opportunità per la stabilità economica della Repubblica Dominicana derivanti dalla crisi nello Stretto di Hormuz.


Un'analisi condotta dall'area Economia e Commercio dell'INTEC indica che le tensioni derivanti dalla guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele aumentano i rischi inflazionistici e fiscali nel Paese, posizionando potenzialmente la Repubblica Dominicana come hub logistico regionale.

SANTO DOMINGO. — Le crescenti tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz, uno dei principali corridoi energetici mondiali, potrebbero avere un impatto significativo sull'economia della Repubblica Dominicana a causa dell'aumento dei prezzi del petrolio, dell'incremento dei costi logistici e delle pressioni inflazionistiche, secondo un'analisi preparata dall'Area Economia e Affari dell' Instituto Tecnológico de Santo Domingo (INTEC).

Il rapporto avverte che questo stretto, attraverso il quale transita quasi un quarto del petrolio commercializzato a livello mondiale, è diventato un punto critico per la stabilità economica internazionale, pertanto qualsiasi interruzione, o anche solo la percezione di un rischio, ha effetti immediati sui prezzi dell'energia e sulle aspettative del mercato.

Impatto diretto sull'economia dominicana

Il documento sottolinea che, per l'economia dominicana, caratterizzata da un'elevata dipendenza dalle importazioni di energia, l'impatto di questi eventi esterni si trasmette relativamente in fretta attraverso molteplici canali. L'aumento dei prezzi dei carburanti esercita una pressione diretta sull'inflazione, mentre l'aumento dei costi del trasporto marittimo fa lievitare il prezzo dei beni importati.

 A ciò si aggiunge un possibile inasprimento delle condizioni finanziarie internazionali e un rallentamento dell'economia globale, con ripercussioni su settori chiave come il turismo e le rimesse.

Il documento indica che, in termini quantitativi, un aumento di 10 dollari del prezzo internazionale del petrolio potrebbe generare incrementi inflazionistici compresi tra lo 0.4% e lo 0.7%, oltre a un deterioramento delle partite correnti e a un rallentamento della crescita economica fino a 0.3 punti percentuali. Questi effetti riflettono l'interazione simultanea tra l'aumento della bolletta energetica, i maggiori costi logistici e l'impatto indiretto sulle condizioni di finanziamento esterne.

L'analisi evidenzia inoltre che lo Stato dominicano si troverebbe ad affrontare crescenti pressioni fiscali a causa di maggiori sussidi all'elettricità, in un contesto in cui la stabilità tariffaria è fondamentale per mitigare l'impatto sociale dell'aumento dei costi energetici. Questa situazione potrebbe mettere a dura prova le finanze pubbliche e rendere necessari adeguamenti alle politiche economiche.

A livello internazionale, lo studio individua diversi scenari per l'evoluzione della crisi, che vanno da una graduale stabilizzazione con effetti transitori a uno scenario di frammentazione energetica globale caratterizzato da elevata volatilità dei prezzi e perturbazioni strutturali degli scambi commerciali. Quest'ultimo scenario rappresenterebbe il rischio maggiore per le piccole economie aperte come la Repubblica Dominicana, non solo per il livello dei prezzi del petrolio, ma anche per la persistenza della loro instabilità.

Opportunità per la Repubblica Dominicana durante la crisi   

Tuttavia, il rapporto sottolinea anche che questo contesto apre opportunità strategiche per il Paese, soprattutto in settori quali lo sviluppo delle energie rinnovabili, il rafforzamento della sua posizione di piattaforma logistica regionale e l'attrazione di investimenti legati ai processi di delocalizzazione della produzione nell'emisfero.

Il documento di analisi elaborato dall'Area Economia e Commercio dell'INTEC sostiene che la volatilità del settore energetico si consoliderà come uno dei principali fattori determinanti della stabilità macroeconomica dominicana nei prossimi anni, e sottolinea pertanto la necessità di rafforzare la pianificazione strategica, diversificare la matrice energetica e migliorare la capacità istituzionale di anticipare e gestire gli shock esterni in un contesto globale sempre più incerto.

Con questa analisi, INTEC offre un contributo accademico in risposta all'appello del Presidente Luis Abinader a ricercare un consenso che porti a un grande accordo nazionale per affrontare l'attuale crisi globale.

A tal proposito, il Preside della Facoltà di Economia e Commercio, Manuel Santana, e il coordinatore del corso di laurea in Economia, Vladimir Pimentel, hanno indicato che le porte dell'INTEC sono aperte per fungere da palcoscenico per il dibattito tra i vari settori produttivi, politici e sociali nazionali, al fine di elaborare un piano d'azione per affrontare la crisi con il minor impatto possibile.

Scarica il report qui.