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INTEC%20llama%20a%20que%20fusion%20MINERD-%20MESCyT%20strengthen%20formation%20STEM-6d7fd50e Instituto Tecnológico de Santo Domingo - Il rettore dell'INTEC propone la fusione MESCyT-MINERD per rafforzare l'istruzione STEM

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Fecha de publicación:

19 Dicembre 2025

Il rettore dell'INTEC propone la fusione MINERD-MESCyT per rafforzare l'istruzione STEM


L'ingegnere Arturo Del Villar ha lamentato l'assenza di una politica statale che promuova sistematicamente la ricerca applicata e l'innovazione con un budget adeguato.

SANTO DOMINGO.- Il rettore della Instituto Tecnológico de Santo Domingo (INTEC), Arturo Del Villar, ha affermato che il processo di unificazione dei ministeri di Istruzione superiore, scienza e tecnologia (MESCyT) e di Educazione (MINERA) dovrebbe diventare un'opportunità strategica per rafforzare la scienza, l'innovazione e la formazione di talenti di alto livello.

In un'analisi delle sfide dello sviluppo nazionale, Del Villar ha avvertito che la crescita economica del Paese non può essere sostenuta solo da indicatori macroeconomici, ma piuttosto dalla capacità di sviluppare capitale umano preparato a rispondere alle esigenze di settori strategici come il digital banking, la logistica, il turismo intelligente e la produzione avanzata.

Dato il crescente divario tra le esigenze del sistema produttivo e la disponibilità di professionisti in settori STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), l'accademico ha avanzato la proposta dell'INTEC di creare un Politica nazionale per la scienza e la tecnologia che incoraggia gli studenti delle scuole superiori a studiare queste carriere.

"Il Paese non sarà in grado di colmare i propri divari sociali né di mantenere la propria competitività se non decide oggi di sviluppare i talenti di domani. Investire nella scienza non è un lusso dei Paesi sviluppati; è lo strumento fondamentale delle nazioni che aspirano a essere padrone del proprio destino", ha affermato.

La proposta nasce dalla disparità tra la domanda di talenti ad "alto valore aggiunto" e l'offerta nazionale, poiché meno del 30% dei laureati proviene da aree STEM, un fatto che spinge i settori trainanti a reclutare talenti internazionali a causa della carenza di specialisti locali.

Inoltre, il rettore dell'INTEC ha sottolineato che gli investimenti nello sviluppo del capitale umano sono insufficienti, affermando che la spesa per la ricerca e lo sviluppo (R&S) nel Paese resta al di sotto dello 0.1% del PIL, "una cifra ben lontana dagli standard di competitività regionale".

“Questa carenza è aggravata dall’assenza di una politica statale che promuova sistematicamente la ricerca applicata e l’innovazione con un budget adeguato”, ha aggiunto.

La politica proposta da INTEC mira a includere incentivi strategici, tra cui borse di studio e stipendi per carriere molto richieste nei settori dell'informatica, delle scienze di base e dell'ingegneria; a sua volta, la creazione di finanziamenti per la ricerca applicata che risolva problemi reali nell'industria e nella società.

Inoltre, Del Villar ha affermato che l'università propone che la Politica promuova i centri di ricerca universitari come motori di sviluppo locale e di rispetto dell'autonomia, nonché garantisca che la nuova struttura governativa preservi la libertà accademica e l'autonomia amministrativa delle università.

"La Repubblica Dominicana non sarà in grado di colmare i suoi divari sociali né di sostenere la sua competitività se non decide, oggi, di sviluppare i talenti di domani. Investire nella scienza non è un lusso dei paesi sviluppati; è lo strumento fondamentale delle nazioni che aspirano a essere padrone del proprio destino", ha affermato.

Infine, Del Villar ha ribadito l'impegno dell'INTEC per un'istruzione di qualità e trasformativa, orientata allo sviluppo nazionale, e ha chiesto di costruire una riforma educativa basata sul consenso e con una visione a lungo termine. "Investire nella scienza non è un lusso; è una decisione strategica affinché il Paese sia padrone del proprio destino", ha affermato.