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DiplomadoINTEC-UnescoIA-a4927bc7 Instituto Tecnológico de Santo Domingo - INTEC y UNESCO concluyen diplomado en innovación digital e inteligencia artificial para periodistas

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Fecha de publicación:

22 Aprile 2026

INTEC e UNESCO concludono il programma di diploma in innovazione digitale e intelligenza artificiale per giornalisti.


Il programma ha rafforzato le capacità per una copertura giornalistica etica, rigorosa ed efficace nei contesti di crisi climatica e disinformazione.

SANTO DOMINGO. - Il Instituto Tecnológico de Santo Domingo, in collaborazione con l'UNESCO, il programma di diploma è stato completato “Innovazione digitale e utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale”, un'iniziativa accademica volta a rafforzare le competenze del giornalismo contemporaneo di fronte alle sfide dell'era digitale.

Il programma, che ha coinvolto 30 figure di spicco dell'ecosistema mediatico nazionale, tra cui direttori, redattori e giornalisti, mirava a consolidare un ambiente informativo più resiliente e trasparente, preparato ad affrontare scenari complessi come emergenze, crisi climatiche e la crescente disinformazione.

Nel corso di quattro workshop tenutisi tra il 15 gennaio e il 15 aprile 2026, in formato ibrido, i partecipanti hanno acquisito conoscenze sull'uso strategico di strumenti basati sull'intelligenza artificiale, nonché sulla verifica delle informazioni, il monitoraggio digitale e l'automazione dei processi con un'attenzione particolare agli aspetti etici.

I facilitatori, specialisti in intelligenza artificiale applicata e gestione del rischio, hanno guidato i giornalisti nello sviluppo di competenze chiave per garantire un giornalismo rigoroso, tempestivo e responsabile. Di conseguenza, i partecipanti hanno acquisito le conoscenze necessarie per essere meglio preparati a contestualizzare le informazioni in situazioni di crisi e a produrre contenuti che contribuiscano a un processo decisionale informato.

Durante la cerimonia di chiusura, Dalul Ordehi, preside dell'area di Scienze Sociali e Umanistiche dell'INTEC, ha sottolineato la rilevanza del programma nel contesto attuale e ha evidenziato la necessità di un uso etico dell'intelligenza artificiale nella pratica giornalistica.

“Parlare di intelligenza artificiale non può limitarsi ai soli vantaggi tecnici o al suo potenziale innovativo. È fondamentale concentrarsi sull'uso responsabile di questi strumenti, soprattutto nelle mani di coloro la cui missione è informare”, ha affermato.

Ordehi ha sottolineato tre principi fondamentali per l'utilizzo di queste tecnologie: "la veridicità, perché nessuno strumento tecnologico può sostituire il rigore giornalistico; la trasparenza, affinché il pubblico sappia quando i contenuti sono stati elaborati con l'ausilio dell'intelligenza artificiale; e l'etica, che deve garantire il rispetto della dignità umana e una comunicazione responsabile".

Franklin Tejeda, assistente di programma dell'UNESCO nella Repubblica Dominicana, ha sottolineato il valore strategico di questa formazione di fronte alla crisi climatica che sta colpendo il mondo, e in particolare la Repubblica Dominicana, data la sua natura insulare. "In questo contesto, l'informazione non è un semplice oggetto di uso quotidiano, né un lusso, ma un'ancora di salvezza".

È stato inoltre evidenziato il ruolo dell'intelligenza artificiale come alleata del giornalismo. "Gli strumenti digitali consentono l'individuazione precoce delle minacce, fungono da antidoto alla disinformazione nelle emergenze e facilitano la traduzione di concetti scientifici complessi in narrazioni comprensibili al pubblico."

L'UNESCO ha inoltre ribadito il suo impegno a rafforzare le capacità nella regione, promuovendo l'uso etico dell'intelligenza artificiale e lo sviluppo di politiche pubbliche che garantiscano l'accesso a informazioni affidabili, soprattutto in contesti di emergenza.

A nome dei partecipanti, il giornalista Fernando Quiroz Mora, direttore del media digitale "Aplatanao News", ha espresso i suoi ringraziamenti, sottolineando l'importanza del corso di formazione.

“Questa esperienza è stata profondamente arricchente. Ci ha permesso di imparare, ma anche di disimparare; di aggiornare le nostre conoscenze e di comprendere che oggi, più che mai, dobbiamo rompere con la cultura analogica per rispondere in modo più efficace alle sfide attuali.”

Quiroz Mora ha inoltre sottolineato l'importanza di quanto appreso nel contesto dei recenti eventi meteorologici, evidenziando come una comunicazione responsabile sia anche un modo per proteggere la popolazione.

Il programma ha inoltre favorito lo scambio di esperienze tra colleghi di diversi media e generazioni, consentendo così una visione collettiva della pratica giornalistica nell'era della trasformazione digitale.

“Oggi partiamo da qui non solo con nuovi strumenti, ma anche con un impegno: applicare ciò che abbiamo imparato, migliorare le nostre pratiche e diffondere questa conoscenza”, ha concluso Quiroz Mora.