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INTEC e l'Ambasciata dei Paesi Bassi promuovono soluzioni scientifiche di sostenibilità per affrontare le sfide climatiche e agroindustriali.
Stanno sviluppando biofertilizzanti, bioplastiche e simulatori basati sull'intelligenza artificiale per affrontare emergenze come alluvioni, dipendenza da prodotti agrochimici e accumulo di rifiuti.
SANTO DOMINGO – Il Instituto Tecnológico de Santo Domingo (INTEC) e l'Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi nella Repubblica Dominicana hanno celebrato la seconda edizione dell'incontro "Orange Conversations", uno spazio pensato per presentare la ricerca scientifica con applicazioni concrete per lo sviluppo sostenibile.
Con il motto "Scienza con uno scopo", accademici ed esperti governativi hanno dimostrato come le prove scientifiche rappresentino la tabella di marcia indispensabile per affrontare le vulnerabilità urbane, energetiche e ambientali che affliggono il Paese.
Durante la cerimonia di apertura, il rettore dell'INTEC, Arturo del Villar, ha sottolineato che la conoscenza non è fine a se stessa, ma strumento di trasformazione, esortandoci ad abbandonare la scienza teorica per rispondere alle emergenze attuali come il cambiamento climatico e la sicurezza alimentare.
Sulla stessa linea, l'ambasciatore del Regno dei Paesi Bassi, Frank Hoorns, ha sottolineato come i limiti territoriali del suo Paese siano diventati un motore di innovazione. Il diplomatico ha evidenziato che il suo Paese è il secondo esportatore mondiale di prodotti alimentari, esportando tecnologie agricole come le serre ad alta efficienza, capaci di utilizzare il 90% in meno di acqua.
All'incontro hanno partecipato Ria Holsman ed Elaine Van Rimor dell'Università e Centro di Ricerca di Wageningen (WUR), un'istituzione che ha sottolineato le grandi somiglianze geografiche che avvicinano le due nazioni: la Repubblica Dominicana con 48.000 chilometri quadrati e 11 milioni di abitanti, e i Paesi Bassi con 41.500 chilometri quadrati abitati da 18 milioni di persone.
Inoltre, Ria Holsman ha presentato un'introduzione all'agricoltura nei Paesi Bassi, dal passato ai giorni nostri, evidenziando l'interazione tra agricoltura e politiche pubbliche e sottolineando come i Paesi Bassi siano noti per la loro autosufficienza tecnologica in agricoltura e per essere un importante esportatore di prodotti agricoli.
Sostituti organici e bioplastiche
Durante l'evento si è tenuto un panel scientifico, al quale hanno partecipato gli esperti Yaset Rodríguez, professore ricercatore presso l'Area di Scienze di Base e Ambientali dell'INTEC; Pamela Tejada, laureata in Biotecnologie presso l'INTEC e direttrice del Laboratorio di Reattori e Bioreattori; Juan Salas, direttore esecutivo della Protezione Civile; e il Dott. Deislen Mariano Hernández, professore ricercatore presso l'Area di Ingegneria, che hanno affrontato l'impatto economico e ambientale dei progetti locali.
Rodríguez ha spiegato lo sviluppo di biofertilizzanti a base di polpa di caffè e sargasso, una risposta diretta alla necessità di ridurre la dipendenza dalle importazioni di prodotti chimici a fronte di un mercato globale dei fertilizzanti in crescita del 12%.
Questo progetto ha già raggiunto una produzione di 1,000 litri, competendo con successo con i fertilizzanti tradizionali nel controllo della sigatoka nera, un grave parassita che colpisce la produzione di banane. Rodríguez ha riconosciuto gli elevati costi della validazione scientifica, spiegando che le analisi dei metalli pesanti o dei metagenomi possono arrivare a costare 1,000 dollari per campione.
In risposta alla produzione locale di scarti di manioca e alla crescita del mercato globale delle bioplastiche (stimato a 5.73 milioni di tonnellate entro il 2029), la biotecnologa Pamela Tejada ha presentato la creazione di biocompositi.
Il laureato in Biotecnologie dell'INTEC ha spiegato che, utilizzando amido termoplastico (TPS) rinforzato con tonnellate di biomassa disponibile nel paese (come lolla di riso, bagassa di canna da zucchero e fibra di cocco), stanno sviluppando alternative complementari alla plastica per gli imballaggi a breve durata. Per certificare l'esatta biodegradabilità secondo gli standard ISO, l'INTEC ha acquistato l'attrezzatura specializzata "BPC Blue Premium Light".
La Protezione Civile utilizza l'intelligenza artificiale in risposta alla crisi climatica.
L'impatto degli eventi meteorologici estremi è stato affrontato da Juan Salas, dottorando in Scienze Ambientali presso l'INTEC. Salas ha illustrato l'urgenza della questione con dati storici recenti: i 226 millimetri di pioggia accumulati nel novembre 2022 (una cifra che non si vedeva da 50 anni) che sono stati superati drasticamente solo un anno dopo da 472 millimetri nel novembre 2023.
Per contrastare l'incertezza dei microclimi del Paese, la Protezione Civile sta sviluppando un simulatore di previsioni meteorologiche basato sull'Intelligenza Artificiale. Questo sistema si avvale della nuova applicazione per i cittadini "AlertaDO", che consente la mappatura in tempo reale, integrando il recente investimento del governo di quasi 700 milioni di pesos in radar Doppler.
Infine, il dottor Deislen Mariano Hernández ha applicato la tecnologia agli edifici, spiegando l'utilizzo dei "gemelli digitali" per realizzare edifici a "consumo energetico quasi nullo".
Ha fatto notare che all'università ha utilizzato l'edificio Ercilia Pepín come modello per dimostrare che l'installazione di energia solare deve essere bilanciata con riprogettazioni strutturali e sistemi di controllo automatizzati intelligenti, avvertendo che, senza un'analisi, la tecnologia può addirittura generare più rifiuti.
Informazioni su Orange Conversation
Le Orange Conversations sono una serie di forum, conferenze e tavole rotonde promosse dall'Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi in collaborazione con INTEC. Il loro obiettivo principale è creare spazi di dialogo pluralistico su temi di impatto globale, scienza e sostenibilità.