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Fecha de publicación:

01 Giugno 2026

INTEC celebra il primo anniversario della sua Cattedra UNESCO per la promozione della resilienza costiera e marina nei Caraibi.


L'evento ha riunito diplomatici, organizzazioni internazionali ed esperti della Repubblica Dominicana e di Cuba per sviluppare soluzioni scientifiche all'emergenza climatica.

SANTO DOMINGO – Con un appello a tradurre il rigore scientifico in politiche pubbliche, il Instituto Tecnológico de Santo Domingo L'INTEC ha celebrato il primo anniversario della sua Cattedra UNESCO sui cambiamenti climatici, la resilienza e i sistemi complessi, durante un seminario internazionale incentrato sull'impatto e la protezione degli ecosistemi costieri e marini.

L'incontro ha riunito autorità accademiche, rappresentanti diplomatici ed esperti di scienze marine per affrontare le sfide che le nazioni insulari dei Caraibi si trovano ad affrontare.

Nel suo discorso di benvenuto, il Rettore dell'INTEC, l'ingegnere Arturo del Villar, ha sottolineato l'imperativo dovere del mondo accademico di essere all'avanguardia nella scienza. "Analizzare la resilienza di questi sistemi non è più un dibattito che può essere rimandato al futuro; è un'urgenza attuale. All'INTEC ci impegniamo a tradurre la complessità climatica in strategie di adattamento concrete", ha affermato.

Attraverso un intervento virtuale, l'ambasciatrice della Repubblica Dominicana presso l'UNESCO a Parigi, Larissa Veloz Santana, ha sottolineato l'importanza strategica di questa iniziativa per il Paese.

«Le Cattedre UNESCO non sono un riconoscimento onorifico; sono nodi in una rete globale di conoscenze», ha sottolineato l'ambasciatore, osservando che questo spazio conferisce alla Repubblica Dominicana una voce e una credibilità proprie per partecipare alla definizione di metodologie e politiche internazionali. Veloz Santana ha evidenziato che fenomeni come la proliferazione delle alghe sargasso non possono più essere considerati un semplice problema costiero, ma piuttosto un indicatore di «disturbo sistemico» nel bacino marino che richiede una ricerca interdisciplinare.

Sulla stessa linea, il Segretario Generale della Commissione Nazionale Dominicana per l'UNESCO, Juan Hernández, ha riconosciuto il lavoro costante svolto dall'INTEC in questo primo anno e ha ricordato che il cambiamento climatico non minaccia solo la biodiversità, ma anche i diritti fondamentali e il patrimonio culturale della nazione.

L'evento ha rappresentato un momento cruciale per la regione: Juan Criado, specialista in scienze naturali presso l'Ufficio regionale dell'UNESCO, ha presentato per la prima volta in spagnolo per i Caraibi i risultati del rapporto globale "Vivere in armonia con la natura nei siti designati dall'UNESCO".

Criado ha illustrato il ruolo vitale di questi ecosistemi globali, che immagazzinano 240 gigatonnellate di carbonio e sostengono oltre 900 milioni di persone. Tuttavia, ha avvertito che senza un intervento urgente, un quarto di questi siti potrebbe raggiungere punti di non ritorno critici entro il 2050.

La prospettiva locale su questa crisi è stata presentata da Andrea Valcárcel Abud, responsabile del Laboratorio Oceanografico ANAMAR. Lo specialista ha illustrato i dati sul degrado della costa dominicana, rivelando la quasi totale scomparsa di colonie sane di corallo Pilar a Boca Chica a causa dello stress termico, nonché la grave acidificazione delle acque causata dalla prolungata stagione delle alghe sargasso.

cooperazione regionale e scientifica

Per approfondire le soluzioni, il workshop ha previsto un panel di esperti internazionali moderato da INTEC. Questo panel ha integrato la vasta esperienza della delegazione cubana, rappresentata dalla Dott.ssa Maritza García (CITMA) e dal Dott. Roberto Núñez (Istituto di Scienze Marine), con la prospettiva locale della Dott.ssa María Villalpando, responsabile della ricerca presso FUNDEMAR, e di Lolymar Romero, oceanografo chimico presso INTEC. Hanno discusso di strategie di conservazione applicabili in tutta la regione caraibica.

A titolo di sintesi del primo anno di gestione, il Dott. Ulises Jáuregui, coordinatore della Cattedra UNESCO presso l'INTEC, ha sottolineato come l'iniziativa abbia funzionato come un grande strumento di integrazione, portando alla pubblicazione di cinque articoli scientifici indicizzati e alla realizzazione di tre workshop tematici, riaffermando l'impegno dell'università a continuare a collegare la ricerca con la didattica a tutti i livelli.