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Il difensore civico chiede l'utilizzo della tecnologia per garantire i diritti
SANTO DOMINGO. — Il difensore civico Pablo Ulloa ha affermato che la tecnologia dovrebbe essere utilizzata per garantire i diritti umani e civili. Questa dichiarazione ha costituito il tema centrale della discussione di Defensor Tech, dove ha condiviso il palco con l'ingegnere telematico Darian Vargas per riflettere sul ruolo degli strumenti digitali al di là del loro utilizzo quotidiano e sul loro potenziale di trasformare la pubblica amministrazione, migliorare la qualità della vita e rafforzare la democrazia.
La riunione tenutasi nel Instituto Tecnológico de Santo Domingo (INTEC) ha aperto i lavori con le parole di Alliet Ortega, Vicerettrice per l'Amministrazione e le Finanze, che ha sottolineato il ruolo in continua evoluzione della tecnologia nella società odierna, osservando che gli strumenti digitali non sono più solo un mezzo di comunicazione o di intrattenimento, ma strumenti di cittadinanza.
Ha inoltre messo in guardia sui rischi derivanti dall'uso indiscriminato di questi strumenti, soprattutto per quanto riguarda la diffusione di informazioni non verificate e l'impatto sulla reputazione personale, sottolineando la necessità di un utilizzo consapevole, critico e strutturato della tecnologia.
Ortega ha inoltre affrontato gli attuali dibattiti sull'uso dei dispositivi mobili in ambito educativo e ha sottolineato l'importanza di rafforzare il pensiero critico nei giovani, in un contesto in cui la Repubblica Dominicana cerca di consolidarsi come polo tecnologico e di innovazione.
La tecnologia come pilastro per garantire i diritti fondamentali
Nel corso del suo intervento, Ulloa ha sottolineato la necessità di integrare strategicamente la tecnologia nella garanzia dei diritti fondamentali, quali la sicurezza, la salute e l'istruzione.
Riguardo alla sicurezza dei cittadini, ha sottolineato la necessità di integrare strumenti tecnologici nelle stazioni di polizia, come telecamere indossabili, sistemi di geolocalizzazione e piattaforme interoperabili, che consentano una maggiore trasparenza e un migliore controllo istituzionale.
Nel settore sanitario, ha proposto l'implementazione di una cartella clinica digitale unica, che consentirebbe un monitoraggio completo dei pazienti, ottimizzerebbe la gestione dei farmaci e migliorerebbe l'efficienza del sistema sanitario.
Ha inoltre sottolineato l'importanza di trasformare il sistema educativo attraverso un quadro nazionale delle qualifiche che rafforzi sia le competenze tecniche che quelle trasversali, allineando la formazione accademica alle esigenze dello sviluppo nazionale.
Giovani e sviluppo: la sfida del capitale umano
Ulloa ha sottolineato che la Repubblica Dominicana si trova in una fase cruciale del suo sviluppo, con opportunità legate agli investimenti esteri, alla tecnologia e ai settori strategici, il che rende essenziale rafforzare il capitale umano giovanile.
In tal senso, ha invitato gli studenti ad assumere un ruolo attivo nella creazione di soluzioni a partire dai loro ambiti di studio, utilizzando la tecnologia con spirito critico e responsabilità sociale.
Da parte sua, Darian Vargas, specialista in tecnologia e scienza dei dati, ha portato alla luce uno dei dati più preoccupanti del contesto educativo: circa il 62% dei bambini a partire dai 10 anni non comprende ciò che legge.
Sulla base di questa diagnosi, ha evidenziato la necessità di soluzioni tecnologiche con un impatto sociale, promuovendo iniziative come l'hackathon del Difensore civico per sviluppare applicazioni incentrate sui diritti umani.
Ha inoltre sottolineato l'urgenza di cambiare il modello economico orientandolo verso l'innovazione: "Non è possibile... che la Repubblica Dominicana continui ad avere quella mentalità da assemblatori... sono i creatori che cambiano il mondo".
Nella parte conclusiva della discussione, Vargas ha auspicato l'utilizzo della tecnologia per scopi sociali. Ha affermato: "Non dovremmo usare la tecnologia solo... per cercare dopamina o guadagno finanziario; dovremmo usarla anche per essere al servizio degli altri".
El “Tecnologia di difesa” Questa iniziativa nasce dai risultati della Prima Indagine Nazionale sui Diritti Umani (2022), che ha rivelato che oltre il 50% degli studenti universitari non è a conoscenza dei propri diritti. In risposta, l'Ufficio del Difensore Civico ha sviluppato diverse iniziative educative, come concorsi accademici, programmi di volontariato e il [nome del programma mancante nel testo originale]. Difensore civico dell'universitàda cui deriva questo spazio di dialogo.
L'iniziativa si propone di sensibilizzare e responsabilizzare i giovani sul ruolo della tecnologia quale strumento fondamentale per la difesa e la promozione dei diritti individuali e collettivi nell'era digitale.