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DesireedelRosario-DalulOrdehi-5d5d0270 Instituto Tecnológico de Santo Domingo - CEG-INTEC advierte República Dominicana sigue lejos de alcanzar la igualdad de género

Fecha de publicación:

10 marzo 2025

CEG-INTEC avverte che la Repubblica Dominicana è ancora lontana dal raggiungere la parità di genere


In seguito alla commemorazione della Giornata internazionale della donna, il Centro studi di genere INTEC ha analizzato i progressi del Paese nelle 12 aree critiche stabilite dalla Piattaforma d'azione di Pechino

SANT'DOMINGO. — Trent’anni dopo l’adozione della Piattaforma d’azione di Pechino (30), la Repubblica Dominicana ha compiuto alcuni progressi in materia di uguaglianza di genere, ma le sfide strutturali restano ingenti. Secondo un rapporto del Centro per gli studi di genere dell' Instituto Tecnológico de Santo Domingo (CEG-INTEC), presentato nel contesto della Giornata internazionale della donna, il Paese deve affrontare gravi problemi in ambiti chiave quali la violenza di genere, la povertà, la partecipazione politica e l'accesso alla salute e all'istruzione.

Il rapporto, intitolato “Progressi e sfide della Repubblica Dominicana nell’attuazione della piattaforma d’azione di Pechino”, riconosce la creazione di istituzioni come il Ministero delle Donne e l'approvazione di leggi contro la violenza di genere. Sottolinea tuttavia che queste misure non sono state sufficienti ad affrontare le profonde disuguaglianze che colpiscono le donne, in particolare quelle in situazioni vulnerabili, come le donne che vivono in zone rurali, le migranti e le ragazze.

Il documento è stato presentato da Desiree del Rosario, coordinatrice del CEG, e Dalul Ordehi, preside del Dipartimento di Scienze Sociali e Umanistiche dell'INTEC, durante una conferenza stampa tenutasi presso l'Auditorium della Previdenza Sociale di quell'università.

Violenza di genere: una crisi irrisolta

La violenza di genere continua a essere una delle maggiori preoccupazioni. Solo nel 2023 sono state registrate 137 morti violente di donne, per lo più femminicidi, il che evidenzia l'impunità e la mancanza di risorse per proteggere le vittime. Tra il 2019 e il 2023, almeno 730 donne sono morte in condizioni di violenza, collocando la Repubblica Dominicana al quinto posto tra i Paesi con il tasso più alto di femminicidi in America Latina e nei Caraibi (2.4 ogni 100,000 donne). Nonostante le leggi esistenti, la mancanza di attuazione e di risorse ha lasciato migliaia di donne senza una reale protezione.

Salute sessuale e riproduttiva: un diritto negato

Il Paese ha uno dei tassi di gravidanze adolescenziali più alti della regione, con 77 nascite ogni 1,000 adolescenti tra i 15 e i 19 anni. Inoltre, il tasso di mortalità materna è aumentato a 129 decessi ogni 100,000 nati vivi nel 2023, un indicatore allarmante che riflette la mancanza di accesso a servizi sanitari di qualità. Il divieto totale di aborto, anche in caso di stupro, incesto o rischio per la vita della madre, ha portato a un aumento degli aborti clandestini e non sicuri, stimati in 25,000 all'anno, secondo il Ministero della Salute Pubblica e l'UNFPA.

Povertà e disuguaglianza economica: le donne sono le più colpite

Il documento sottolinea che le donne dominicane continuano a essere le più colpite dalla povertà, con un tasso del 20.1% nei nuclei familiari con a capo una donna, rispetto al 17.8% nei nuclei familiari con a capo un uomo. Inoltre, il divario retributivo di genere rimane al 18% e quasi la metà delle donne (49.4%) svolge lavori informali senza accesso alla sicurezza sociale, come venditori ambulanti, lavori domestici o agricoltura di sussistenza.

Partecipazione politica: progressi insufficienti

Sebbene la quota di genere abbia determinato un aumento della rappresentanza femminile alla Camera dei Deputati (36.8%), la partecipazione al Senato (12.5%) e alle cariche di sindaco (10%) rimane estremamente bassa. Ciò riflette la persistenza di barriere culturali e strutturali che limitano la leadership politica delle donne.

Istruzione: un debito in sospeso

Il rapporto sottolinea che, nonostante sia stata raggiunta la parità di genere nelle iscrizioni alla scuola primaria e secondaria, l'abbandono scolastico continua a colpire maggiormente le ragazze, soprattutto nelle aree rurali e tra le adolescenti incinte. Ciò perpetua cicli di povertà ed esclusione.

Raccomandazioni urgenti

Il rapporto CEG-INTEC propone misure chiave per accelerare i progressi in materia di parità di genere, tra cui:

• Aumentare il budget per le politiche di genere e rafforzare il coordinamento interistituzionale.

• Riformare le leggi per garantire l'accesso alla salute sessuale e riproduttiva, compresa la depenalizzazione dell'aborto in caso di stupro, incesto o rischio per la vita della madre.

• Ridurre la povertà e la disuguaglianza economica attraverso un maggiore accesso al credito, all’occupazione formale e alla sicurezza sociale.

• Sradicare la violenza di genere con più rifugi e accesso alla giustizia per le vittime.

• Promuovere l’educazione all’uguaglianza di genere per cambiare gli stereotipi e incoraggiare la rappresentanza paritaria delle donne.

 

Un invito all'azione

Il rapporto si conclude con un urgente invito all’azione: “L’uguaglianza di genere non è solo un diritto fondamentale, ma una condizione indispensabile per lo sviluppo sostenibile del Paese. Tuttavia, i progressi sono stati lenti e frammentari. È necessario uno sforzo coordinato e determinato tra governo, società civile, settore privato e mondo accademico per colmare le lacune ancora persistenti e garantire che nessuna donna venga lasciata indietro".